
SERRAVALLE. Finalmente, l’ex edificio delle antiche carceri (forse del XII sec.) di Serravalle, oggi sede dell’archivio storico del comune, non è più anonimo. Un cartello ne illustra la sua storia e rende prestigio al luogo.
Posto nel retro del Palazzo Pretorio, dove in epoca medioevale veniva amministrata la giustizia, lo stabile sottostante fu adibito per lungo tempo a carcere. Durante la fase di ristrutturazione, nascosta da un muro, venne alla luce un antica piccola porta, in legno chiodato e cornice in pietra serena dove sull’architrave è inciso; Bernardo Di Naccio Sirigatti. P.A A.D MDXCVII.
Per capire la storia di questo stabile bisogna ricordare che la giustizia in epoca medioevale a Serravalle come ogni altro comune, era esercitata dal Podestà. Oltre a questa mansione aveva anche il potere esecutivo e di polizia, doveva giurare fedeltà agli statuti comunali e era vincolato dal collegio dei sindaci.
Di nomina fiorentina, era un forestiero e risiedeva per sei mesi nel palazzo di Serravalle e sei a Larciano, questo perché la Podesteria era di Serravalle e Larciano. Quest’ultima fu annessa in modo arbitrario nell’anno 1330 a Serravalle e vi rimase fino al 1775.
Dallo studio delle carte degli antichi capitoli, risulta che nell’anno 1602, il consiglio della Podesteria, deliberava come giorno delle udienze il giovedì e nessuna persona residente quel giorno doveva essere arrestata. Il motivo di questo provvedimento era stato, il verificarsi di numerosi fatti, in cui persone citate come testi, non avevano potuto testimoniare, perché erano state incarcerate per loro pendenze.
Una domanda sorge spontanea, chissà quante persone durante i secoli, abbiano visitato anche brevemente questo stabile? L’immobile fu acquistato e ristrutturato dal comune negli anni 80.
Roberto Daghini
Presidente della commissione cultura
Comune di Serravalle Pistoiese


























