
PISTOIA. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Il senatore Giulio Andreotti è sempre d’insegnamento, nel bene e nel male.
Alessandro Pareschi e Stefano Fiorini, i due giovani pistoiesi che ci hanno raccontato la vicenda dei 38 vigilini lasciati a spasso per anni dal Comune di Pistoia, non stanno trascorrendo una bella estate.
Dapprima le parole al miele del Sindaco Bertinelli, che chissà come chissà perché all’improvviso si è ricordato di questa figura (per fare cassa? O per fare opera preventivo-educativa e non repressiva?), promettendo che sarebbero stati assunti; poi sempre Bertinelli, a leggere qua e là, che starebbe scorrendo la graduatoria, l’attuale graduatoria per “pescare” gli eletti.
Alt alt alt, si son detti Pareschi e Fiorini: “Che cosa significa, che non verranno assunti tutti, ma soltanto qualcuno, a discrezione?”.
In questo caso, immaginiamo, sarebbe battaglia, a tutti i livelli. Della serie, come complicare una vicenda semplice e chiarissima.
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