GLI AUGURI DEL VESCOVO

Mons. Tardelli in cattedrale
Mons. Tardelli in cattedrale

PISTOIA. Il Vescovo Fausto Tardelli scrive:

La Pasqua del Signore viene con il suo canto di gioia nonostante la tristezza del mondo, a raccontarci di Colui che ha vinto la morte e l’ha vinta non solo per sé ma anche per tutti noi.

Questa è la verità che la fede conosce. Quella verità che ha dato e dà senso alla vita di tanti, rischiarandone i passi. Che dà forza ai molti che versano il loro sangue senza un lamento e si consumano nell’amore verso il prossimo e nell’impegno per un mondo più umano. È la verità di chi ancora oggi, in ogni parte del mondo, ha occhi e cuore illuminati di speranza e non si arrende di fronte ad alcuna difficoltà.

Questa storia di luce oltre il buio della paura e della morte, di amore che vince l’odio e di fiducia più grande di ogni tristezza, è ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Per rialzarci e lottare in questo momento di indubbia fatica. Il lavoro che ancora non c’è, le gravi ingiustizie sociali e la corruzione che sembra dilagare, la violenza del terrorismo e i minacciosi venti di guerra che soffiano quasi dovunque, ci mettono alla prova. Le nostre personali fragilità e i nostri egoismi ci feriscono e piagano il vivere quotidiano.

Con la Pasqua di resurrezione costata tutto il sangue di Cristo, Dio dice all’uomo che Egli ancora crede in lui e nella sua capacità di rialzarsi. Che quindi può sperare se, affidandosi alla sua misericordia, è disposto a guardare con occhi di pace il fratello.

I miei auguri di Pasqua vorrei che arrivassero in particolare a quelle persone che si sentono sole e soffrono per qualsiasi motivo, delusi dalla vita o amareggiati dalle avverse situazioni. Perché ciò accada, chiedo l’aiuto di tutti. Ognuno, con un semplice gesto di sincera attenzione, può farsi ambasciatore del messaggio di speranza di Gesù che è morto e risorto per noi; di Lui che continua a ripetere “Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò ristorò”. Buona Pasqua!

+ Fausto Tardelli

 

OMELIE DELLA VEGLIA PASQUALE

E DEL MATTINO DI PASQUA

 

Resurrezione di Raffaellino del Garbo
Resurrezione di Raffaellino del Garbo

Saranno due le tematiche che il Vescovo di Pistoia, monsignor Tardelli, ha deciso di trattare nelle omelie della veglia Pasquale e del mattino di Pasqua.

La riflessione e la preghiera della veglia pasquale andrà ai tanti cristiani uccisi e perseguitati nel mondo:

“Nella notte del mondo, con tanta violenza, dove soprattutto, come ha ricordato Papa Francesco, tanti cristiani vengono perseguitati e uccisi, nel silenzio complice del mondo, resta accesa la luce di Cristo risorto. Lui vince le tenebre. Mentre esprimiamo tutto il nostro dolore per queste barbare uccisioni, mentre esprimiamo vicinanza ai fratelli, con la Pasqua sentiamo che non dobbiamo avere paura: chi uccide il prossimo sembra il più forte. I veri vincitori della storia sono però le vittime innocenti e con questa certezza dobbiamo dare con coraggio il nostro contributo per un mondo migliore”.

La riflessione della mattina di Pasqua invece avrà come tema centrale la “resurrezione della vita”.

“Il Signore risorto ci apre la possibilità di vivere una vita nuova. Una vita da risorti. Proviamo a viverla questa vita nuova! Vivere da risorti significa non cedere mai al pessimismo e al cinismo; vuol dire confidare sempre in Dio che è padre misericordioso; vuol dire rifiutare decisamente ogni forma di corruzione e la ricerca spasmodica dei propri interessi a discapito degli altri; vuol dire aprire il cuore a chi è nel bisogno e realizzare condivisione e fraternità; vuol dire vivere la fedeltà nell’amore; la sincerità nei rapporti, l’umiltà del sapersi mettere a servizio”.

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