PISTOIA. Si avvicina sempre di più alla sua forma definitiva il nuovo sistema di collettamento e depurazione tra la Valdinievole e il Valdarno: una infrastruttura strategica destinata a ridisegnare in modo strutturale la gestione dei reflui civili del territorio. Negli ultimi mesi, le opere di Acque comprese all’interno dell’Accordo del Cuoio sono proseguite a pieno ritmo, nonostante un contesto internazionale complesso, segnato da fisiologici rallentamenti legati anche all’approvvigionamento dei materiali e ai costi energetici.
Tubone totalmente operativo entro fine anno
È confermato l’avvio graduale nel corso del 2026 del maxi-collettore fognario che collegherà il depuratore di Pieve a Nievole (PT) a quello di Santa Croce sull’Arno (PI). In questi giorni, sono in corso ulteriori confronti tecnici e operativi con Aquarno, società che gestisce il depuratore industriale della Zona del Cuoio, per definire il cronoprogramma della prima fase di attivazione: una volta completati gli ultimi interventi previsti sull’impianto da parte del gestore, sarà possibile convogliare i primi reflui provenienti dal depuratore di Pieve a Nievole.
Opere di collegamento: primo stralcio concluso, secondo in corso
Avanzano anche gli interventi dei due macrolotti della Valdinievole Ovest, funzionali all’entrata in esercizio del nuovo assetto depurativo. Per il Macrolotto 1, che collegherà il depuratore di Pescia (PT) a quello di Pieve a Nievole, il primo stralcio tra Traversagna (PT) e Montecatini Terme (PT) è stato completato. Proseguono le lavorazioni del secondo stralcio, nel tratto tra Uzzano (PT) e Traversagna, dove le attività stanno risentendo dei tempi autorizzativi legati ad interventi in prossimità dell’autostrada. Il termine complessivo dei lavori è stimato entro la prima metà del 2027. Più avanti invece il terzo stralcio, tra Pescia e Uzzano: le opere principali relative al collettore risultano concluse, restano in corso alcune lavorazioni accessorie al depuratore di Pescia e le attività di ripristino delle aree occupate dai cantieri. Alle battute finali il Macrolotto 2, lungo il tracciato che unirà i depuratori di Chiesina Uzzanese (PT) e Fattoria a Pieve a Nievole. Per entrambi gli stralci le opere necessarie all’entrata in funzione del sistema risultano sostanzialmente completate. Restano da ultimare alcune lavorazioni accessorie nei depuratori di Fattoria e Chiesina.
Un investimento sul futuro della depurazione in Toscana
Nel loro insieme, gli interventi consentiranno già nel corso del 2026 la dismissione dei depuratori di Anchione, Fattoria, Chiesina Uzzanese, La Lama, Traversagna e Uggia. Successivamente, con il completamento dei lavori di Aquarno, saranno dismessi anche gli impianti di Pittini, Bellavista, Forone Torricchio e Pescia. Si tratta di uno dei più rilevanti investimenti infrastrutturali degli ultimi anni per il territorio: 40 milioni di euro per il Tubone e oltre 200 milioni per l’intero Accordo del Cuoio. Un intervento strategico non solo per l’area interessata, ma per l’intera Toscana, che permetterà di superare un sistema depurativo frammentato e dispersivo, realizzando una rete più moderna, efficiente e sostenibile.
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