montale. AUTO ELETTRICHE, NOI PER MONTALE: «PROMESSE DISATTESE, IL COMUNE È FERMO SULLA MOBILITÀ SOSTENIBILE»

Il gruppo consiliare di opposizione critica i ritardi nell’installazione delle colonnine di ricarica: «Nessun punto pubblico operativo sul territorio. Dagli annunci del 2023 si è passati a una sola colonnina ancora sulla carta»

MONTALE. Montale continua a rimanere al palo sulla transizione ecologica e la mobilità sostenibile. A oggi, l’intero territorio comunale presenta un bilancio sconcertante: zero colonnine pubbliche di ricarica per veicoli elettrici operative. Le uniche due strutture presenti sul territorio sono quelle installate da Poste Italiane, che risultano peraltro desolatamente non funzionanti. Un’incuria e un ritardo non più tollerabili, soprattutto alla luce delle roboanti dichiarazioni del passato. Correva il mese di giugno 2023 quando l’Assessore Alessio Guazzini assicurava alla cittadinanza, in un consiglio comunale, che sul territorio montalese sarebbero state installate diverse colonnine di ricarica, sia nelle frazioni che nel capoluogo, annunciando la prossima pubblicazione di una gara o di una manifestazione di interesse per l’affidamento del servizio.

A distanza di circa tre anni e mezzo da quegli annunci, la realtà dei fatti smentisce clamorosamente le promesse dell’amministrazione comunale. Non solo non è stato fatto assolutamente nulla di quanto preventivato e promesso, ma nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo assistito a una retromarcia imbarazzante: lo stesso Assessore Guazzini ha ridimensionato drasticamente i piani annunciati nel 2023, dichiarando che è prevista l’installazione di una sola colonnina nel centro di Montale, per la quale deve ancora essere ancora aperta la manifestazione di interesse.

In una fase storica segnata dal continuo aumento del prezzo dei carburanti tradizionali, dove fare il pieno di benzina o diesel è diventato un salasso insostenibile per famiglie e lavoratori, l’amministrazione comunale continua a penalizzare i cittadini con il proprio immobilismo. Mentre i Comuni vicini come Montemurlo e Agliana hanno da tempo dotato i propri territori di una rete capillare di colonnine, offrendo un’alternativa concreta ed economica ai propri residenti, il Comune di Montale non muove un dito.

L’amministrazione non sta facendo nulla per agevolare chi vorrebbe passare alla mobilità elettrica per risparmiare sui costi di spostamento, lasciando la nostra comunità priva dei servizi più elementari. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di superficialità e mancanza di visione strategica da parte di questa amministrazione. Come si può parlare di sostenibilità e transizione ecologica quando non si è in grado di garantire nemmeno le infrastrutture minime? Passare dalle “diverse colonnine su tutto il territorio” a un’unica postazione in centro — peraltro ancora solo sulla carta — è una presa in giro per i cittadini e per chi ha scommesso sulla mobilità elettrica.

Mentre i Comuni limitrofi investono e si ammodernano, Montale resta isolata e al palo, tradendo gli impegni presi in aula e con la cittadinanza. Chiediamo che l’amministrazione smetta di fare annunci a vuoto e si attivi immediatamente con un piano concreto e capillare, per dotare finalmente il nostro territorio delle infrastrutture che merita.»

Gruppo Consiliare Noi per Montale