misericordes. LETTERE DI “INDIGNADOS” SUL CROLLO DELLA CONFEDERAZIONE


Ora i governatori malpancisti escono a ruota libera contro i responsabili dello scempio della Confederazione Nazionale


…Misericordia!

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Gli ultimi due articoli pubblicati da Linea Libera hanno suscitato sgomento in quei governatori – seppur pochi – che nel corso degli anni si sono sempre opposti al “sistema confederale”.

A loro, oggi, si aggiungono nuovi  e vecchi governatori che stanno finalmente aprendo gli occhi, anche per le responsabilità che hanno nel board: uno di costoro è la consigliera nazionale Caprio. Entrambi i fronti si chiedono come un movimento legato alla Santa Romana Chiesa da ben otto secoli, possa oggi rinnegare le proprie origini e il suo scopo principale, fondato sull’esempio del Buon Samaritano. Chi sta causando tutto questo se ne deve assumere la piena responsabilità davanti a Dio e, per il momento, alla legge.

E qualcuno scrive:

Com’è possibile che, in un movimento che annovera tra le sue file docenti di diritto presso la Scuola Sottufficiali di Firenze (ci sembra che si parli del Colonnello – ndr?), fior fior di avvocati e persino confratelli appartenenti alle Forze dell’ordine, nessuno, nel corso degli anni, abbia sporto denuncia alla Procura della Repubblica qualora vi fossero state illegalità? Un silenzio assordante, in cui tutto è rimasto nascosto, a partire dalla Chiesa (noi di Linea Libera, sono dieci anni che chiediamo colloqui e lumi ai Cardinali della CEI, inutilmente – ndr) all’interno della quale sembrerebbe che anche alti prelati tutti abbiano taciuto.

Ora, un movimento nobile come quello delle Misericordie, in cui il volontariato faceva la differenza rispetto ad altre importanti OdV, rischia di ritrovarsi in una situazione di totale collasso. Per questo motivo, verrà chiesto ai Comandi Generali e al Ministero dell’Interno se, nel corso degli anni, i propri uomini in seno al Consiglio Nazionale abbiano ricevuto segnalazioni sulla situazione e se siano stati adottati provvedimenti. Resta inoltre da capire come sia stato possibile che, nonostante ciò, qualcuno abbia continuato a insegnare proprio a chi è chiamato a far rispettare le leggi, mentre in casa propria le disattende.

Ormai non si tratta più di semplici voci di corridoio: esistono interminabili atti documentali che comprovano come la situazione sia del tutto sfuggita di mano. La cosa più grave è che questi personaggi stanno abbandonando la nave per rifugiarsi insieme nella Rete di Solidarietà, considerata a questo punto la loro àncora di salvataggio; ciò avviene proprio mentre altri, solo adesso, stanno aprendo gli occhi e intendono tenerli ben aperti.

Chi non vuole bene alla Confederazione è proprio chi, con la propria complicità, ha permesso che questa situazione proseguisse. Ma per quale fine e in cambio di cosa? Adesso, finalmente, tutti i nodi verranno al pettine.

Volontario governatore indignato

Dalla Misericordia del Partenio, ci arriva il seguente comunicato, moloto rappresentativo della serie che ci hanno trasmesso, con una pesante accusa per la malagestione di Confederazione per mancanza di rispetto dei valori e distruzione della trasparenza, poi pubblicato anche sul profilo facebook de “La nuova vecchia guardia” dove si trova una vasta collezione di commenti critici:

Arrivare a questo punto è solo la naturale conseguenza dell’operato di chi, in questi ultimi anni, ha gestito le cose calpestando i veri valori fondanti delle Misericordie.
​Oggi prendiamo fermamente le distanze e ci DISSOCIAMO da questa Confederazione Nazionale delle Misericordie. Un’organizzazione che ha ormai perso ogni valore, ma soprattutto ha distrutto la trasparenza: ormai non esiste più nulla di chiaro, si tiene tutto nel massimo segreto. È diventata una vera e propria lobby per pochi, che spende risorse in consulenze e avvocati per poi portarci puntualmente a perdere le cause e a pagare il doppio del dovuto!
​Ci chiediamo: perché non hanno la dignità di dimettersi, visto lo stato in cui ci hanno ridotti? A pagare le conseguenze di queste scelte sconsiderate sono solo gli operai e le loro famiglie. Ad oggi, però, non abbiamo visto UN SOLO consigliere nazionale o regionale rinunciare ai propri rimborsi viaggio o ai propri privilegi.
​I “grandi dirigenti” (se così possiamo ancora definirli) arrivano persino a percepire doppi stipendi — l’esempio di Benevento è emblematico di come viene amministrata questa realtà — mentre tutti gli altri fanno finta di nulla, accontentandosi di un tozzo di pane o solo del titolo di “Consigliere Nazionale”.
​Da parte nostra, come umile Misericordia, ci viene da dire una sola e unica parola: VERGOGNA!
Misericordia del Partenio
A.R.                                                                             [alessandroromiti@linealibera.info]