serravalle. CASO BIBLIOTECA DI CASALGUIDI: “ATTIVA-MOVIMENTO CIVICO” PRESENTA UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI


Sulla gestione economica dei locali dell’Eden potrebbero essere state commesse irregolarità contabili


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SERRAVALLE. Il gruppo consiliare “Attiva – Movimento Civico” ha inviato un esposto ufficiale alla Corte dei Conti per fare luce sulla gestione economica dei locali della biblioteca comunale “Eden” di Casalguidi.

Secondo il movimento, la Giunta, guidata dal sindaco Piero Lunardi e dall’assessore al bilancio Benedetta Vettori, avrebbe commesso gravi violazioni delle regole di bilancio, scavalcando il Consiglio Comunale per sanare sei mesi di affitto non regolarizzati.
Il vecchio contratto di affitto dei locali della biblioteca, di proprietà della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo, è scaduto il 30 dicembre 2025.
Nonostante la scadenza, il Comune ha continuato a usare la struttura per oltre sei mesi senza un nuovo contratto e senza mettere a bilancio i soldi per pagare l’affitto. Il nuovo accordo è stato firmato solo il 3 luglio 2026, solo dopo una interrogazione proprio del gruppo consiliare guidato da Federico Gorbi.
Per pagare i mesi in cui la biblioteca è stata usata senza contratto, la Giunta Comunale ha approvato un accordo transattivo, una sorta di accordo di conciliazione, per versare alla Misericordia 15.000 euro.
Secondo “Attiva – Movimento Civico”, questa procedura è illegittima per due motivi principali:
• Mancanza di un budget preventivo: Per legge, i Comuni non possono usare servizi o immobili senza aver prima stanziato e registrato la relativa spesa e, in questo caso, i soldi sono stati impegnati solo a cose fatte.
• Salto delle regole e del Consiglio Comunale: Quando un Comune deve pagare un servizio già ricevuto senza un contratto regolare, si parla tecnicamente di “debito fuori bilancio” e questo tipo di debito può essere approvato solo dal Consiglio Comunale (dopo il controllo dei revisori dei conti) e non direttamente dalla Giunta.
Federico Gorbi

Il Sindaco, rispondendo ad una seconda interrogazione di “Attiva -Movimento Civico”, ha difeso l’operato del Comune sostenendo che la scelta della Giunta fosse regolare poiché i soldi erano comunque disponibili nelle casse comunali.

“La risposta del Sindaco è in totale contrasto con le leggi vigenti e con gli orientamenti della magistratura” – spiega Federico Gorbi – “Avere la disponibilità economica non autorizza la Giunta a ignorare le procedure e a scavalcare il Consiglio Comunale, che è l’unico organo sovrano a dover controllare e approvare queste spese. Questo sistema ha di fatto evitato i controlli obbligatori”.
Per queste ragioni, il gruppo civico ha chiesto l’intervento della Procura della Corte dei Conti, affinché verifichi se vi siano state irregolarità amministrative o danni alle casse pubbliche e quindi un danno erariale, con l’obiettivo di riportare l’amministrazione sulla strada della corretta trasparenza contabile.
“Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma del rispetto delle regole con cui si spendono i soldi dei cittadini” – concludono Elisa Lotti e Giulio Shkurtaj – “Il Consiglio Comunale è l’unico organo sovrano ad avere la competenza e il dovere di controllare e approvare questo tipo di spese.
Questo modus operandi del sindaco e dell’assessore al bilancio Benedetta Vettori ha di fatto evitato i controlli obbligatori dei revisori dei conti e la dovuta trasparenza verso la cittadinanza”

Attiva – Movimento Civico