quarrata. LA 33ª MARCIA PER LA GIUSTIZIA SCUOTE LA PIAZZA: “IL PRESENTE NON BASTA A NESSUNO”


In piazza Risorgimento una comunità unita, giovani protagonisti e istituzioni in cammino: testimonianze, arte e impegno civile per ricordare che contro indifferenza ed egoismi la risposta è sempre collettiva


La piazza di Quarrata. 1

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QUARRATA. Quarrata ha accolto la 33ª Marcia per la Giustizia in piazza Risorgimento, restituendo ancora una volta il senso profondo di un appuntamento che non è solo tradizione, ma esercizio collettivo di responsabilità. In un tempo in cui il dibattito pubblico sembra scorrere fra grida, slogan e schiamazzi inutili, la Marcia ha riportato al centro la persona, il valore di ogni singolo essere umano e la forza che nasce quando le persone decidono di mettersi insieme.

Un cammino che scuote e ricompone
La serata ha alternato testimonianze, riflessioni e momenti artistici, costruendo un “cammino” fatto di immagini e parole capaci di scuotere e, allo stesso tempo, ricaricare. Gli oratori hanno richiamato con forza la necessità di vincere indifferenze ed egoismi – grandi e piccoli – per tenere in piedi la nostra casa comune nel segno della Cura, parola chiave che ha attraversato l’intera edizione.
Protagonista è stato anche il pubblico, attento e partecipe, lontano dall’immagine di cittadini distratti o impauriti che troppo spesso viene evocata da chi osserva la società dall’alto dei propri scranni. La Marcia ha mostrato invece una comunità viva, consapevole, desiderosa di capire e di agire.
Il ruolo dei giovani: energia, lavoro, visione
Una parte decisiva della serata è stata affidata ai giovani del Laboratorio Accademico Danza / DanceLab Armonia, che con le loro coreografie hanno portato sul palco un messaggio potente: l’impegno nasce dall’insieme, dalla capacità di costruire qualcosa che supera il valore dei singoli pur riconoscendolo.
La piazza di Quarrata. 2

Un lavoro preparato per giorni, con dedizione e cura, che ha emozionato e colpito il pubblico. Nei giorni precedenti alla Marcia, le ragazze e i ragazzi erano stati incontrati da Libera Pistoia, da Tommaso Vermigli della Rete Radié Resch di Quarrata e dal Gruppo Abele, in un percorso di dialogo che ha intrecciato arte, legalità e responsabilità civile.

Le parole delle istituzioni

Il sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, ha espresso gratitudine verso chi rende possibile ogni anno questo appuntamento: «Un grazie particolare a Tommaso Vermigli, che da anni ha raccolto e coltivato con dedizione l’eredità di Antonio, e a tutta la Casa della Solidarietà, alla Rete Radié Resch, a Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, al Circolo ARCI Parco Verde, all’associazione culturale DanceLab Armonia per l’impegno che, insieme al Comune, mettono nell’organizzare un appuntamento così importante».

Presente anche il gonfalone del Comune di Montemurlo. L’assessore Alberto Fanti ha ricordato il significato istituzionale della partecipazione: «Essere presenti significa ribadire il nostro impegno quotidiano per la legalità, per la giustizia sociale e contro tutte le mafie. Un impegno che condividiamo con i cittadini, soprattutto con i più giovani. Il presente non basta. Continuiamo a camminare insieme per costruirne uno più giusto. Parlare è un obbligo morale, non possiamo tacere.»

“Il presente non basta a nessuno”: un titolo che diventa domanda collettiva
La piazza di Quarrata. 3

Il tema scelto per questa edizione, tratto da Fratel Arturo Paoli, ha attraversato ogni intervento: “Il presente non basta a nessuno”. Una frase che non è slogan, ma interrogativo: cosa manca al nostro presente? Cosa possiamo fare, insieme, per renderlo più giusto, più umano, più abitabile? La Marcia ha provato a dare una risposta: camminare insieme, ascoltare, costruire legami, non cedere alla tentazione dell’indifferenza.

Una comunità che non si arrende

La 33ª Marcia per la Giustizia ha confermato che Quarrata non è solo luogo di passaggio, ma spazio di partecipazione. Un territorio che continua a credere nella forza della comunità e nella necessità di difendere la giustizia, la legalità, la dignità delle persone.
In una serata intensa, fatta di volti, parole e gesti, la Marcia ha ricordato che il presente può non bastare – ma può essere trasformato. E che questo lavoro, faticoso e bellissimo, riguarda tutti.