montale. BASTA FINZIONI, LA CONSULTAZIONE È UN TRUCCO PER PRENDERE TEMPO

Nessuna garanzia, nessun coinvolgimento: se il Consiglio non darà risposte immediate, la comunità organizzerà il voto da sola

MONTALE. Prendiamo atto di quanto riportato sulla Nazione del 5 settembre e riteniamo indispensabile rettificare quanto promette il titolo: lo sbandierato «sì» alla consultazione popolare è, nei fatti, un chiaro no alla voce dei cittadini, che deve essere vincolante politicamente e moralmente. Chiunque abbia assistito ai lavori della commissione consiliare si è reso conto immediatamente che non si terrà alcuna vera consultazione. Non c’è evidentemente, e non c’è mai stata, alcuna reale volontà di coinvolgere i cittadini. Si tratta del solito fumo negli occhi. Stando a quanto ascoltato in commissione, seguendo i modelli proposti — peraltro del tutto inaccettabili — le tempistiche slitterebbero a dicembre, quando i giochi  saranno ormai fatti. Chi oggi incredibilmente e con stupore di tutti si dichiara soddisfatto dell’esito della commissione e sostiene che «non si poteva fare di meglio» è evidentemente ingenuo o in  malafede. Come si può pensare che la semplice lettera inviata dal Sindaco all’ATO con la richiesta di sospensione possa fungere da garanzia che il voto sarà effettivamente sospeso? Ci si crede davvero o si fa finta di crederci?
Basta con le prese in giro. Basta.
Se nel prossimo Consiglio Comunale non arriveranno certezze e tempistiche brevissime su un referendum [ una consultazione vincolante che restituisca davvero la parola alla cittadinanza, la consultazione la faremo  noi direttamente in sostituzione di una amministrazione comunale lontana dai bisogni dei cittadini. Anzi, ce ne stiamo già occupando, valutando ogni forma possibile di partecipazione popolare diretta che preveda un quesito con voto binario (SI/NO): dal modello delle primarie a soluzioni più complesse, previa attivazione di una autorità  super partes.
I giochetti devono finire: la comunità di Montale ha già dato fin troppo.
Senza la gente non si decide niente!

[crocini – comitato noncistiamo]