carmignano. AVVISO DI GARANZIA AL SINDACO PRESTANTI: “NULLA DA NASCONDERE, HO AGITO CON TRASPARENZA”


Il primo cittadino indagato per omissione di atti d’ufficio in una vicenda legata a una strada privata. Prestanti rende pubblica la notifica dopo aver consultato il legale: “Questione che non riguarda il bene comune. Continuerò a servire la comunità con scrupolo e responsabilità”


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CARMIGNANO. Il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Prato per omissione di atti d’ufficio nei confronti di un cittadino.

La contestazione riguarda una vicenda legata a una strada privata, che – sottolinea il sindaco – non è né vicinale né di uso pubblico, e dunque non rientrerebbe nelle competenze del Comune.

Prestanti ha scelto di rendere pubblica la notizia già nella giornata di oggi, dopo un ritardo di 24 ore dovuto alla “doverosa consultazione con il mio legale di fiducia”. Una decisione che il sindaco rivendica come atto di trasparenza, per evitare “congetture di ogni tipo” e ribadire che né lui né l’amministrazione “hanno niente da nascondere”.

“Il mio operato si è ispirato alla massima trasparenza e linearità. Daremo tutti i chiarimenti necessari nelle sedi richieste, consapevole di aver agito con il massimo scrupolo a tutela dell’interesse pubblico”, afferma Prestanti.

Il sindaco sottolinea inoltre che si difenderà a proprie spese, come previsto dalla legge, e non nasconde “l’amarezza di essere coinvolto in una vicenda che non appartiene alla sfera del bene comune della collettività”.

Prestanti ricorda di essere pienamente consapevole dei rischi e delle responsabilità legati al ruolo di primo cittadino: “Quando ho scelto di candidarmi alla guida della nostra comunità, ero consapevole dei rischi. Come servitore della Repubblica continuerò a fare il mio dovere di sindaco e cittadino”.

L’indagine è nella sua fase iniziale e l’avviso di garanzia, come previsto dalla legge, non implica alcuna colpevolezza, ma informa l’indagato dell’esistenza di un procedimento e dei suoi diritti difensivi.

Nel frattempo, Prestanti ribadisce la volontà di proseguire il lavoro amministrativo e di collaborare con la magistratura per chiarire ogni aspetto della vicenda.