piRandellate. IL GIORNO POST-SCIASCIANO NON DELLA CIVETTA, MA DELLA “BEATA MINCHIA”

 


Con tutto ciò che sta accadendo in questo momento, fremente di voglia di far perfino la guerra a Putin grazie a tedeschi (Ursula von der Leyen e Friedrich Merz) e olandesi (Mark Rutte), il depistaggio cerebrale sinistro annacqua la crisi con le storie di un anfibio (Ranucci) e di una Innocenzi-Cornelia che organizza la ribellione sindacale dei giornalisti-Gracchi senza essere, lei per prima, iscritta all’albo, e contraddicendo l’immagine di “madonnina infilzata” che si è costruita nei lunghi anni a fianco di Michele Santoro


La rivolta? Nasce dai “non-giornalisti”, caro Curreli!

NON VO’ INGRASSARE UN ORDINE ASSERVITO

NON ALLA VERITÀ, MA AL SUO PARTITO


Chissà che delusione per i sostenitori della difesa delle leggi ad oltranza!

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Nel sottofondo c’è tutto il mondo torbido dell’Italia sottratta, non senza violenza, a un destino più consono al suo valore economico e produttivo, con l’arrivo della sinistra di Mani Pulite al timone del potere. La cui ultima battuta ce ce la stanno imponendo i giudici deviati della Anm che stanno strillando contro Nordio perché manda gli ispettori al Gip incline a liberare, in un paio di giorni, il musulmano bengalese che s’è pentito di aver violentato una tredicenne.

Lasciateci una battuta. Manca solo che intervengano la Laura Boldrini e la Francesca Albanese (con gli 880 mila euro per Bella ciao) a sostegno dei bisogni bio-fisiologici dei poveri profughi, e siamo a dama.

I poveri profughi che, non sapendo chi & come scopare, persa la testa dopo due tequile, saltano addosso alla prima bimba che càpita. Del resto ciò rientra nel loro vasto orizzonte cultural-religioso – come hanno sostenuto i compagni dell’Anm che prendono per il culo Carlo Nordio e i suoi ispettori.

Occorre, tuttavia, essere sereni (tipo Enrico, sta’ sereno) e credere che i progressisti e “i più meglio di tutti” non possono sbagliare per definizione e/o per legge.

Perciò viva viva il Gip scarceratore; l’Anm dei super-costituzionali alla Curreli-Garofalo-Gargiulo; i pro-Pal(le); gli askatasuna baschi e no; i devastatori delle linee ad alta velocità e, dulcis in fundo, i batràcidi (rospi, rane e Ranucci) che piangono come gli ebrei quando, deportati a Babilonia, appesero le loro cetre ai salici – ai quali dovranno riappenderle presto, visto il rigurgito antisemita che aggrinzisce le coscienze di questo indegno terzo millennio.

Innocenzi o colpevoli?

Ora, dopo avere assaggiato il prodotto più genuino della [dis]Unione Europea, godetevi pure le zaffate stercòree dei cervelli in tempesta delle cosiddette «autorità costituite» tanto amate da un’altra nobile rappresentante del Gip[pato] giudiziario: l’inaffidabile dottoressa Patrizia Martucci, sugli attenti dinanzi a Herr Claudius, a Don Giuseppe e a Ser Coletta, con tutto il casino posto in essere, non in difesa della legalità, ma solo quella loro. Ovverosia la legalità del favoreggiamento di proprie «prossimità sociali» fuori controllo, i cui nomi sono noti agli oves et boves. Insomma a tutti i lettori di Linea Libera.

Più sbandati di così come sarebbe possibile? Tutti litigano di tutto con tutti su tutto. Alla faccia dei giudice equilibrato, terzo, imparziale, indipendente!

Leggo – non senza profondo disgusto – le vicende degli anfibio-tici di Report. E scopro che la resistenza filo-batràcide è tenuta in piedi da una Cornelia-Giulia Innocenzi; la bellina-io-so-tutto del ricciuto Michele Santoro. La madonnina infilzata che or si scopre non essere iscritta all’ordine dei giornalisti (Dio ci scampi dalla peste rossa del presidente Carlo Bartoli, mio ex collega al Tirreno dal 1990 al 1993-ottobre).

Se non siete o dementi o intellò organici di oggi come i capi dell’ordine dei comprati/venduti di cui ci parla Claudio Fava, capirete, a colpo d’occhio, che c’è qualcosa che non va.

Non va nel potere legislativo (parlamento di inutili disorientati, che ci succhiano sangue e vita); non va in quello esecutivo (gente non di rado simile ai capponi di Renzo nei Promessi Sposi, mentre si beccano fa loro); non va, men che mai, nel potere giudiziario che, per aggiotaggio di potere, dal 1945 ad oggi, ha preso l’Italia per le palle. E gliele strizza a suo piacere ogni tre per due, uguale 6.

Italia paese non solo dei campanelli
ma anche delle campanelle al naso

Senza parole

Paese infelice d’infelici, questo nostro. Di asini senza cultura che – come dice Stefano Bonaccini – per troppa ignoranza votano Meloni.

Ma, anche e soprattutto, di ciechi che – con l’aiuto del buonismo della Beata Minchia – sono accoglióni (termine coniato da Daniele Capezzone) come il Curreli di Terra Aperta o don Tofani di Porta Aperta.

Di fatto italiani che si preparano a offrire il proprio culo agli immigrati con spiccata propensione a far violenza alle bambine – perché poi frignano e dichiarano di essersi pentiti e tanto basta.

E stimatissimi giornalisti dalla bella faccina pulita che – ma che cazzo! – ora vien fuori che non sono nemmeno iscritti all’Albo(ino) degli ambigui arlecchini servitori di due padroni assolutamente intercambiabili fra loro.

La sinistra del soffocamento e la magistratura sinistra.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
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checché ne dicano i magistrati della città di Vanni Fucci


Costituzione, art. 54

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica
e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle
con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.