piRandellate. CHE LA FIERA PARTA IN TROMBA CON TANACCA PRONTO A BOMBA


Gli ambientalisti quarratini hanno presentato la proposta del dono di un ciliegio Kanzan il 6 luglio 2026, integrata poi da documenti tecnici e mappa dell’area in cui metterlo a dimora…


GONGOLANTE FRA LA GENTE

CON I FIOR DI LEGAMBIENTE


Stornello per la Fiera di Quarrata

 

L’idea migliore – oltre a quella di piantarlo (il ciliegio) alla scuola primaria di Vignole – sarebbe, a nostro parere, che il sindaco e Legambiente invitassero, per compiere come si deve gli atti di piantumazione, l’addetto-stampa dell’Agesci-Scout di Pistoja, l’eccellentissimo Claudio Curreli.

Costui, espertissimo di foreste fluviali dalla Cambogia all’America Centrale, magari accompagnato dagli alfieri di Libera, potrebbe – alla maniera di Cristo – imporre le mani sulla chiorba infiorata di Tanacca onde allontanargli lo sculo politico-amministrativo che caratterizza la monocultura di chi, in vita sua, ha compiuto, come opera più qualificata, il difficilissimo compito di pigiare un bottone per aprire una porta, da dentro il gabbiotto della ex-Cra di Vignole.

Per chiarezza sto parlando di quella superficialità approssimativa caratteristica di molti amministratori locali impreparati, che ha permesso, a troppe merde[1], trasferìtesi sul Montalbano, di deturpare paesaggio e ambiente, dopo la concessione di permessi, autorizzazioni, condoni “a pago & cazzo di cane”, com’è successo, per esempio, a Lecceto e non solo.

L’imposizione delle mani…

Scrivo senza peli sulla penna per il semplice fatto che – grazie ai geni della sinistra acculturata – anche il politicamente corretto/corrotto sta, finalmente, andando a fancùlo come merita.

Dopo aver sfarinato i coglioni della gente per oltre 50 anni con la ri-educazione alla democrazia illuminata, ecco il risultato: gente perbene come Bonaccini che parla di asini che votano la Meloni (come tutti ben sanno, non è mai stata questa la mia scelta); e un’arrembante classe politico-amministrativa di intellò più o meno analfabeti che, pur votando a sinistra come Tanacca, rappresenta il meglio del meglio di ciò che ad Atene furono, dopo Pericle (grande stronzo, ma pur sempre grande…), i famosi demagoghi o capi-popolo batti-ganascia.

L’altro giorno Meo mi aveva scritto…

Oggi consiglio ai quarratini di pregar dimolto per la salvezza del loro corpo. Pregare non la Madonna della consolazione – invenzione di cui non avevo mai sentito parlare fino ad ora –; ma, se mai, la Madonna sconsolata. O assai più ancora quella della Cintola, che si venera a Prato.

La più adatta sarebbe comunque la Madonna della cigna. Per pigliare a cignate tutti coloro che hanno ridotto Quarrata ai minimi termini in cui la vediamo.

Ho ragione, Meo Patacca?

Edoardo Bianchini
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checché ne dicano i magistrati della città di Vanni Fucci


[1] Per chi non ha studiato tanto e – secondo Bonaccini – vota la Meloni, merda in questo caso è una metonimia per stronzo, ovvero persona incapace di capire e solo piena di sé e della propria stupidaggine…