Francesco Bullentini è un volontario non convenzionale cioè genuino e votato all’aiuto verso il prossimo in modo diretto e incondizionato. Quando ce lo hanno presentato, ci hanno illustrato anche la sua fervente religiosità che lo accompagna in ogni momento della giornata. Ma ha subìto una pesante discriminazione da chi, della fraternità e solidarietà, dovrebbe dare l’esempio massimo…

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LUCCA. L’intervista a Francesco Bullentini è durata oltre due ore, nelle quali lo storico volontario si è tolto numerosi “sassolini” dalle scarpe.
Bullentini è volontario in Misericordia da oltre 47 anni e si è visto costretto ad allontanarsi dalla Mise per un atto di infamia sviluppato all’ombra del Magistrato dell’Arciconfraternita di Luca e del Proposto, Luca Papeschi, che ha deliberato una “offensiva” lettera di sospensione, immotivata, illogica e, di fatto, indimostrata – a quanto pare.
La potete vedere a margine. Bullentini, superato un difficile periodo di non buona salute, ci contatta oggi per rilasciare questo intervento utile a caratterizzare i vari protagonisti del pasticciaccio.
Mi chiamo Carlo Francesco Bullentini e sono stato iscritto e confratello attivo alla Misericordia dal 4 aprile 1978 al 25 gennaio 2025 quando con piena coscienza e deliberato consenso ho fatto lettera di dimissioni dalla Arciconfraternita lucchese. Nel tempo della mia iscrizione e servizio, sono stato premiato con ben 10 medaglie d’oro ed alcune d’argento, non c’è stato mai un servizio a cui ho detto no (sociali, sanitari,urgenze, protezione civile, servizio al centralino, servizi di portantino volontario per salme dei confratelli deceduti, 3 notti settimanali in dormitorio, questua volontaria in città e al cimitero urbano (riportando sempre cifre non trascurabili), facendo raccolta di premi fiera di beneficenza servizio di ufficio serale per confratelli defunti, quattordici viaggi per servizio a Betlemme, servizi di accoglienza di 2 settimane a Lampedusa (senza alcun rimborso), ecc.
Veniamo ai fatti: il 27 di agosto del 2024 il direttore generale (Sergio Mura, poi scoperto illegittimamente nominato e in conflitto di interessi con l’ufficio di Usl dove lavorava e ciononostante, dopo, pubblicamente encomiato dal Quirinale! – n.d.r.) mandava appelli per la ricerca di di personale per la copertura del servizio di assistenza alla notte bianca in programma a Lucca, per il 31 di agosto. Premetto che l’11 febbraio del 2022 fui operato di tumore all’intestino, quindi ancora ad agosto del 2024 ero sotto terapia e necessitavo continuamente di andare in bagno… inoltre nel giugno precedente ebbi il morso del ragno violino per il quale ho rischiato il taglio della gamba completamente infettata.
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La lettera di avviso formale di “sospensione” dal servizio, alla quale il Bullentini, in pieno rispetto al Vangelo, non ha fatto controquerela per calunnia o diffamazione, ma si è silenziosamente dimesso, così “porgendo l’altra guancia”. La lettera ci venne trasmessa da un confratello che non poteva sopportare questa vessazione a carico di un volontario integerrimo ed esemplare.
Spiegai che in queste condizioni non avrei potuto svolgere il servizio richiesto. Questo avvenne il 27 di agosto, tralascio la conversazione con il tipo (meglio stendere un velo pietoso) ma alla sua richiesta di lasciare il gruppo di protezione civile, risposi che dopo il terremoto dell’Irpinia fui delegato dalla Arciconfraternita di Lucca a partecipare alle riunioni in Confederazione Nazionale (riunioni sempre di sabato o domenica per quasi due anni).
Queste riunioni sfociarono nella creazione del gruppo O.S.E. e con una grande manifestazione, tenuta a Prato, di protezione civile, di tre giorni (se fosse ancora vivo Paolo Diani potrebbe testimoniare, ma fortunatamente ce ne sono ancora molti in vita, che con me, parteciparono all’evento). Dissi ancora che non avrei lasciato il gruppo di protezione civile, a meno che Lui non avesse trovato una scusa plausibile per tirarmi fuori.
Il 4 settembre (sabato) fui invitato a recarmi in sede con urgenza perchè qualcuno doveva parlarmi, in realtà mi fu consegnata una raccomandata a mano che allego che da una prima lettura sembra scritta da una persona che non conosce l’italiano nemmeno approssimativamente…. ( da notare non su carta intestata, quindi con quale ufficialità?).
Tengo a precisare che in quei giorni il Proposto Luca Papeschi era al mare con la famiglia e ho molti dubbi che la firma sia la sua.
– Bullentini, lei ha ricevuto un provvedimento di sospensione nel settembre 2024 dalla Misericordia di Lucca con quale motivazione?
Come si evince dalla lettera riportata sopra, accuse molto vaghe e prive di fondamento, ma si sono preoccupati in barba alla violazione della legge sulla Privacy di informarne il Vescovo, tutte le Misericordie del raggruppamento di Lucca e il Presidente della conferenza Regionale Avv. Corsinovi. Il quale ha telefonato al Correttore della misericordia a cui mi sono rivolto chiedendo di non darmi incarichi e forse rifiutare anche la mia iscrizione.
Riporto una conversazione riferitami fra il Proposto Papeschi e alcuni governatori in sede riunione Misericordie. Parlando di me dice: “È solito imboscarsi con donne comprese minorenni e spesso o resta impantanato o ha problemi con l’auto cosi da chiamare aiuto per essere rimorchiato all’officina…” . Premesso che se fosse vero, non avrei mai chiamato né lui né i suoi collaboratori, ma soprattutto ho una casa di 120 metri quadrati e vivo solo, quindi se anche volessi non avrei bisogno di imboscarmi in auto: il mio stile di vita e l’appartenenza all’Ordine Francescano secolare mi porta a fare altre scelte.
Lo stesso Papeschi, come riferitomi da alcuni volontari partecipanti a una riunione in sede, ha dichiarato: “Finalmente ci siamo levati dalle palle Bullentini e Fruzzetti…”. Colgo l’occasione per fargli i complimenti per questa sua affermazione considerando che è il Proposto, cioè Governatore della Misericordia… e che dovrebbe avere un comportamento ben diverso.
– Sono intervenuti i probiviri per la verifica dei fatti e l’istruttoria al Magistrato?
Entro i 15 giorni previsti dallo statuto feci ricorso scritto al collegio dei probiviri, presentandomi col mio avvocato. Tre ore e mezzo di discorsi inutili durante i quali più volte fui invitato a farmi l’anno di sospensione, ma era ben capibile che la decisione era già stata presa.
Tengo a precisare che il collegio dei probi viri si presentò in difetto: lo statuto prevede 3 persone se ne presentarono 2, perchè il terzo aveva dato le dimissioni e non fu mai sostituito. Più volte il mio avvocato chiese di poter leggere gli addebiti rivòltimi, ma mai gli fu permesso con la stupida motivazione ” motivi di privacy”, e che tale documento non poteva uscire dalla sede.
– Lei ha mai tenuto comportamenti dissonanti da quelli previsti e richiesti nelle relazioni del team in servizio? Si è mai comportato in maniera poco rispettosa con qualcuno?
Premetto che la mia formazione in Seminario e poi militare nell’Arma dei Carabinieri, mi hanno inculcato il rispetto e l’onore delle persone, quindi mai mi sono permesso di fare proposte e/o discorsi non consoni all’ambiente e al servizio; anzi ho sempre cercato di avere un ottimo rapporto con tutti e nei momenti liberi dal servizio non ho mai mancato di offrire, di tasca mia, colazione o caffè o altro, senza mai lasciar pagare loro (spesso studenti o ragazzi senza lavoro). Né mai ho chiesto niente in cambio.
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A sinistra Vinicio Fruzzetti che ci segnalò il caso, precisandoci che la stampa lucchese (tutta) non avrebbe mai dato spazio all’inchiesta sulle persecuzioni avviate contro un confratello così efficiente e disponibile. Un altro caso di “mondo alla rovescia”, con l’Arcicofraternita che perseguita un volontario. Fruzzetti ci pregò di prendere in carico l’inchiesta per la necessità di dare avvio a una denuncia pubblica, seguendo le nostre cronache sui “misericordes”…
Avendo per lunghi anni, dal 1983, avuto un ruolo di addetto al servizio dell’oratorio che prevedeva anche la preparazione formativa religiosa alla vestizione organizzando incontri (spesso boicottati dal direttore); programmi di almeno 4 lezioni, ai quali partecipavano 10/15 nuovi aspiranti, mi trovavo alla cerimonia della vestizione 40/50 persone mai viste agli incontri, ma che il Magistrato (???) autorizzava. Con i vari volontari, con cui ho fatto servizio, parlavo volentieri della storia della Misericordia, delle mie esperienze di fede vissuta. Non per vanto, ma per far crescere lo spirito delle misericordie e la possibilità di continuare a servire il prossimo e non credo che questo sia reato.
– Ci può dire se ha precedenti penali e specificamente se, a seguito del provvedimento di sospensione del Magistrato, è stato aperto un procedimento penale a suo carico?
Ad oggi non ho nessun precedente penale e, come risulta dal modello 335 del 27/02/2025, non è stato aperto nessun procedimento penale a mio carico per la specifica contestazione comunicatami.
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– All’interno dell’Arciconfraternita aveva qualche antagonista interessato a procedere per toglierla di mezzo?
Come ho già detto, appena arrivato “il Direttore” (Sergio Mura, allora era il Dg, poi è stato esonerato, per conflitti di interesse e illegittimità funzionale – n.d.r.) non ha mai condiviso che portassi avanti, insieme ai miei collaboratori, un discorso cristiano/religioso e per una pretestuosa,quanto stupida motivazione mi sospese dal servizio per un anno. Io, dopo ciò, andai in un’altra Misericordia, ma Lui mi attaccava accusandomi di parlar male della Misericordia di Lucca, cosa che non ho mai fatto né farò mai (parlando dell’istituzione). Purtroppo sono le Istituzioni che vengono, poi, rappresentate dalle persone: e certe persone non dovrebbero farne parte.
– Dopo la pubblicazione della lettera, il Magistrato ha chiesto spiegazioni o proposto rettifiche, magari tramite il Correttore morale don Lucio Malanca?
No; mai chiesto niente! Il correttore don Lucio Malanca partecipa saltuariamente alla vita dell’associazione, e sicuramente, alla seduta per la mia sospensione non c’era, se mai c’è stata una seduta apposita. Dunque di cosa vogliamo parlare?
Preciso che incontrando spesso il correttore alle varie celebrazioni in cattedrale, gli ho chiesto più e più volte un colloquio, ma ad oggi, non ho avuto nessun riscontro.
– Qual è il suo stato d’animo oggi, dopo questa pesante discriminazione, accolta dal Magistrato e basata su di una spregiudicata e gratuita calunnia, sostenuta dal provvedimento con firma di Luca Papeschi?
Diciamo che la situazione ha creato in me uno stato fisico e morale dal quale non riesco a liberarmi, accompagnata anche da un secondo tumore per il quale ho dovuto fare radioterapia che non auguro a nessuno. E in questi giorni devo fare nuovi accertamenti per un nuovo e possibile altro tumore all’intestino. Tengo a precisare – infine e purtroppo – che nessun confratello e/o volontario in questo tempo mi ha mai chiesto “come stai?”. Sospetto che a tutti sia stato proibito di farlo…
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– Ha ricevuto attenzione e richieste da parte di altri organi di stampa per la vicenda che l’ha visto, suo malgrado, protagonista?
No. E lo dico con rammarico perché a Lucca sono conosciutissimo e per circa 47 anni hanno identificato in me la Misericordia perché ero sempre lì, sempre disposto a una buona parola… Ringrazio perciò del vostro provvidenziale interessamento.
– Le risultano altri casi di discriminazione e/o – peggio – di persecuzione all’interno della grande comunità delle circa 700 Misericordie d’Italia?
Nel mio servizio a Betlemme, ma già anche prima, ho conosciuto il confratello di Pistoia Federico Bonechi, e so quanto si è dato da fare – come geometra – per le Misericordie e per la sede di Betlemme. Lavori di restauro e di adeguamento impiantistico e molto, molto altro. So che anche lui è stato pagato con la mia stessa moneta, cioè un calcio nel didietro, senza alcun ringraziamento.
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Ma allora cosa succede alle Misericordie, vista la presenza di più casi che ci hanno trasmesso da diverse parti d’Italia? Si può parlare ancora di Misericordia?
È con amarezza che si registra la lettera intervista del sig. Bullentini che si incastra alla perfezione nelle denunce di un lustro fa del Governatore della Regione Eugenio Giani, sulla virata che le organizzazioni di volontariato – e specificamente la Misericordia – hanno assunto, rivelando approcci sistematici tesi all’aziendalismo spinto, con spregiudicate competizioni interne (si guardi al Gionata Fatichenti che sfancula il Bonechi di Pistoia, il Nicola Zotti a Benevento e il Giuseppe Di Minica a Palermo) e lo sviluppo di una costellazione di aziende partecipate con buchi milionari (da ripianare con le dazioni del bilancio nazionale di Gioggia?), nomine di dirigenti a rimborsi di spesa se non di compensi profumati.
Tutto questo cosa ha a che vedere con il Vangelo? Ecco che abbiamo scoperto e denunciato in più occasioni l’esistenza del “miracolo della casacca”, anche grazie a una comunità ispirata alla reticenza, spesso marcatamente omertosa, come ha dimostrato anche l’eminente presidente della Misericordia di Fiumicino, Elisabetta Cortani, che non vede l’operato del suo sodale Gionata Fatichenti (tiene famiglia anche lei?).
Ultim’ora.DUrante la revisione, iBullentini ci ha chiesto di richiamare la circostanza che la lettera a lui inviata per la sospensione è priva di una intestazione dell’Arciconfraternita. Inoltre, la fimra del Presidente Luca Papeschi sembrerebbe manipolata, dal momento che, in quella settimana, Papeschi era in vacanza. Insomma il documento sarebbe anche in ipotesi fasullo perché firmato da chissacchì.
Cosa risponde l’Arcicofraternita lucchese su tutta questa vicenda? La mail del giornalista dell’inchiesta è sottospecificata; e il numero del cellulare è 3289683575. Qualcuno risponderà o adotterà il famoso… silenzio di Dio?
A.R.
[alessandroromiti@linealibera.info]
Se di questi temi non ne parla il nostro perseguitato giornale
quali altri organi di stampa ne parleranno mai
visto che in Toscana è tutto sotto il ferreo controllo
dell’omologazione al “politicamente corretto/corrotto”?



































