NEL 70° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DEL PADULE

Il monumento di Castelmartini
Il monumento di Castelmartini

LARCIANO. [a.b.] Per il 70° Anniversario dell’eccidio del Padule di Fucecchio la cui commemorazione unitaria tra i Comuni questo anno sarà ospitata ed organizzata dal Comune di Larciano l’amministrazione guidata dal sindaco Pappalardo ha impegnato una somma complessiva di circa 3.300 euro. La spesa maggiore riguarderà l’allestimento dell’idonea copertura della zona adibita a “pubblico”.

Gli uffici hanno infatti tenuto conto sia della presenza massiccia di autorità e di cittadini ma anche delle condizioni climatiche della stagione estiva. È stato deciso infatti di noleggiare una tensostruttura “adatta allo scopo” comprensiva di pedana per le autorità che avrà un costo complessivo di € 3.111,00 tutto a carico della comunità di Larciano. Il tendone sarà allestito dalla ditta Nuova Kros Eventi S.r.l. di Pisa, una azienda leader nel settore degli allestimenti fieristici ma anche di feste, cerimonie, sagre e spettacoli di ogni genere attraverso l’utilizzazione di coperture modulari estremamente funzionali ed esteticamente eleganti.

Le altre spese riguardano il costo di tre corone di alloro che saranno deposte rispettivamente al Cimitero di Castelmartini, al Giardino della Memoria e al monumento in ricordo delle vittime dell’eccidio del padule durante la manifestazione unitaria. Il Comune di Larciano poi comparteciperà alle spese per la stampa del materiale informativo (manifesti e inviti) con una quota parte pari a €. 47,82.

Le spese saranno sostenute con fondi del bilancio 2014. Singolare che per una cerimonia “civile” gran parte delle spese saranno accollate ricorrendo alle somme disponibili nel capitolo di bilancio su “Prestazioni per celebrazioni feste religiose” – è vero comunque che la commemorazione ufficiale sarà preceduta da una S. Messa celebrata da Monsignor Fausto Tardelli (Vescovo della Diocesi di San Miniato) – e solo in parte su quello previsto per “Prestazioni per feste nazionali, solennità civili, manifestazioni di pubblico interesse, celebrazioni, gemellaggi”.

È giusto commemorare come si conviene le vittime dell’Eccidio del Padule ma ci sarebbe piaciuto casomai pensare ad una manifestazione unitaria – quella in programma sabato 23 agosto – con meno sfarzo e meno spese, all’insegna della spending review.

Le celebrazioni dell’eccidio
Le celebrazioni dell’eccidio

Sarà Castelmartini ad ospitare la manifestazione rappresentativa di tutti i cinque comuni teatro della strage del 23 agosto ovvero Larciano, Ponte Buggianese, Monsummano Terme,  Cerreto Guidi e Fucecchio. La manifestazione sarà incentrata sui ricordi e le testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime in modo da dare giusto risalto, a 70 anni dall’evento, a quanti hanno vissuto direttamente o indirettamente quel tragico evento. Per conto del Governo interverrà il Vice Ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini.

Dopo la celebrazione della Messa alle 11 ci sarà la commemorazione ufficiale con l’intervento del sindaco di Larciano Antonio Pappalardo, i Ricordi e testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime dell’Eccidio del Padule di Fucecchio, l’Intervento del Vice Ministro Riccardo Nencini e delle autorità presenti e la Deposizione corona di alloro. La manifestazione è organizzata grazie al prezioso contributo dell’IC F. Ferrucci, della filarmonica G Verdi e di Elan Frantoio di Firenza Guidi.

Hanno ad oggi comunicato la propria adesione e partecipazione alla manifestazione Marco de Paolis capo della Procura Militare di Roma, la Provincia di Lucca e quella di Pistoia, i comuni di Massa e Cozzile, Montecatini Terme, San Miniato, Vinci, La Città di Firenze, e particolarmente apprezzato e significativo per le tragiche vicende vissute il Comune di Stazzema e una delegazione del Comune tedesco di Peissemberg.

23 agosto 1944 è una data indelebile nella memoria di tutti. Un giorno terribile per il Padule di Fucecchio, teatro di un’azione di guerra di un esercito in ritirata. I tedeschi hanno delimitato il Padule durante la notte e all’alba hanno aperto il fuoco. Bambini di pochi mesi, giovani madri, anziani infermi, uomini inermi vengono giudicati partigiani – che non ci sono – e uccisi. Sono 175 vittime della ferocia nazi-fascista.

Pochi si salvano, e per miracolo. Ma c’è chi, di fronte ai corpi straziati dei familiari, perde la ragione. La strage coinvolge Ponte Buggianese, Castelmartini (Larciano), Cintolese (Monsummano), Querce e Massarella (Fucecchio) e Stabbia (Cerreto Guidi). Tra i morti, gente del luogo ma anche persone venute da fuori, sfollate, arrivate lì in cerca di sicurezza. Un elenco lungo e straziante. A pomeriggio inoltrato, i tedeschi – nei comandi – festeggiano l’impresa, cantando, ballando e gridando il falso ‘‘Partigiani kaput’’.

La determina: determinalarciano

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