SARTESCHI SULLA GIOSTRA DELL’ORSO

Giovanni Sarteschi, Capogruppo del Pd
Giovanni Sarteschi, Capogruppo del Pd

PISTOIA. I recenti, tragici eventi della Giostra hanno generato, come mai prima, dolore e sgomento profondi nella cittadinanza, in particolar modo negli appassionati e negli spettatori di questa manifestazione. Forse dovremmo partire da qui, dalla presa di coscienza di una lancinante contraddizione: quando l’essere umano è d’animo gentile non riesce a provare piacere infliggendo sofferenza. Neppure se le vittime siano gli animali. Capisco l’amore per la polemica, capisco anche l’avversione preconcetta – in politica ci sta – ma le speculazioni piuttosto meschine del giorno dopo contro il sindaco, dipinto come un essere malvagio o un cialtrone sprovveduto se non addirittura un criminale, lasciano attoniti per l’aggressività, la sfrontatezza e la plateale falsità degli argomenti utilizzati. Davvero c’è un limite alla strumentalizzazione, quello della decenza.

Da quando si è insediata, l’amministrazione Bertinelli ha, anno dopo anno, introdotto nell’organizzazione della Giostra dell’Orso nuove e sempre più stringenti norme di sicurezza, a partire dal nuovo regolamento per la sicurezza dei cavalli applicato per la prima volta nel 2012 e redatto insieme alle associazioni animaliste e alla Asl. Ha imposto la presenza di una commissione medico-veterinaria esterna al comitato della Giostra; l’obbligo per i rioni di presentare le radiografie degli arti anteriori dei cavalli; la riduzione del numero delle tornate, anche per dare la possibilità di prevedere pause più lunghe tra un giro e l’altro; ha definito la circonferenza minima di 18 centimetri del terzo metacarpo dei cavalli. Onere, questo, ulteriormente rafforzato nel 2013 con l’obbligo per ogni cavallo di un identificatore elettronico sottocutaneo.

Quest’anno la commissione veterinaria ha eseguito ben tre visite sui cavalli il 7 giugno, il 12 luglio e il 24 luglio, dopo la giornata delle prove. L’agibilità della pista, allestita nei tempi previsti (esattamente gli stessi di ogni anno!) è stata rilasciata il 23 luglio e poi di nuovo il giorno stesso della Giostra, dopo aver eseguito le verifiche dello spessore e della consistenza della terra. Mai, prima di quest’anno, si è provveduto a mettere sotto sequestro i due cavalli soppressi, disponendo che venissero conservati in celle frigorifere idonee, per metterle a disposizione – nel caso – degli inquirenti. Mai prima di quest’anno sono stati fatti, su esplicita richiesta del sindaco, i prelievi del sangue sui cavalli, anche dopo la loro soppressione, subito trasmessi all’autorità giudiziaria.

Ecco, se tutte le garanzie introdotte – e sono moltissime – non sono state sufficienti ad evitare la morte dei due animali, è allora chiaro come sia da ripensare tutta la manifestazione, il cui destino è giusto sia stabilito collettivamente. Per conseguenza bene ha fatto il sindaco a indicare l’opportunità di sospendere la Giostra, almeno per il prossimo anno, così da permettere che la discussione sul suo futuro possa svolgersi seriamente e per tutto il tempo necessario. È infatti evidente come l’evento non si prepari in 15 giorni, ma sia frutto di un lavoro organizzativo e preparatorio che, per il 2015, dovrebbe iniziare subito. Siano il consiglio comunale e l’intera città a decidere come riorganizzare la manifestazione in modo che incidenti come quelli a cui troppo spesso abbiamo assistito non si ripetano mai più.

Giovanni Sarteschi
Capogruppo Pd

Lascia un commento