
PISTOIA. La carta stampata ha snobbato la conferenza stampa di Massimiliano Sforzi, sostenuto anche dalla presenza del coordinatore di Sel, Aldo Fedi.
La prima conferenza stampa per Sforzi e non per piangere su una collaborazione fallita che non è mai stata alla pari da parte del Pd, ma solo per delineare il punto della situazione: sul fatto e non fatto – o, in certi casi, non potuto fare per la chiusura con cui il Sindaco (il senso era questo, le parole sono nostre) tratta di solito gli altri, e a volte anche i suoi.
Sforzi ha ricordato la battaglia per l’acqua (la mozione per imporre a Publiacqua di non tagliare le forniture alle famiglie indigenti lasciandole a secco); la battaglia per la Repower; la guerra per San Bartolomeo senza parcheggio.
Ma ha sottolineato anche altri punti nodali nel difficile rapporto fra Sel e Pd: il campo nomadi, oneroso e privo di rispetto umano; il problema dei Laghi Primavera; l’acquisizione al patrimonio urbano dei beni demaniali di cui lo stato è intenzionato a disfarsi, lasciandone (lo aggiungiamo noi, ma non andiamo lontani dal vero) le spese sulle spalle della gente di Pistoia.
A fronte di tutto questo, e dopo aver ricordato la crisi con cui si interruppe il matrimonio Sel-Pd in maggioranza (l’espulsione dell’Assessore Lombardi), il problema più grave che è emerso dalle parole più che continenti sia di Sforzi che di Fedi, è, e resta, un discrimine insormontabile: la mancata realizzazione di un percorso condiviso di partecipazione dei cittadini alle scelte più significative dell’amministrazione. Lo si è visto sul tema dell’ex Area Pallavicini e il centro raccolta rifiuti.
Sforzi ha sottolineato che proprio questo punto del programma elettorale di Bertinelli è rimasto assolutamente lettera morta: niente, dunque, «Pistoia città di tutti». quella Pistoia è il sogno, l’altra appartiene al decisionismo del Sindaco e della sia incardinata maggioranza.
Difficile, quindi, se non impossibile, trovare una mediazione laddove tutto resta assolutamente circoscritto – il più delle volte – alla volontà tendenzialmente egemone di chi comanda.

Anche sulla mozione dei parcheggi di cortesia e su quelli di genere, bocciata dal Pd proprio all’ultimo consiglio di lunedì scorso, Sforzi ha manifestato la sua profonda delusione. La scelta del Pd – secondo il consigliere di Sel – contrasta con le norme più elementari della civile collaborazione fra forze politiche a prescindere da qualsiasi impostazione di natura ideologica. La decisione di non far passare la proposta risultava – per Sforzi – immotivata per il fatto che nessuno della maggioranza aveva fatto osservazioni o richiesto correzioni o modifiche al documento portato in votazione dopo essere passato dalle commissioni.
Insomma la maggioranza Pd è, in qualche modo, non duttile e non malleabile (prerogativa di base per una forza politica e di governo) principalmente forse perché tale è il Sindaco Bertinelli: lui che in consiglio, professandosi pieno di orgoglio di sé, ha di recente affermato di non essere né cuperliano, né renziano, ma solo bertinelliano. È ovvio che la riflessione su tutto questo richiederà anche altri approfondimenti.
Ma un’ultima cosa. Sforzi vorrebbe sapere dall’Assessore Belliti se la mozione contro gli slacci dell’acqua ai morosi è stata inoltrata a Publiacqua oppure è rimasta in un cassetto.
Ha detto che ancora non ha avuto nessuna certezza in proposito…

























