
PISTOIA. Questo pomeriggio alle ore 17.00, presso Lo Spazio di via dell’ospizio, Florence urban art presenta la mostra personale di Blub.
In mostra pezzi originali e riproduzioni dell’artista di cui non si conosce l’identità e che ha inseminato i muri delle nostre città con i capolavori dell’arte messi sott’acqua.
La mostra resterà visibile fino al 12 gennaio 2019.
Nei primi giorni di novembre 2013 Firenze ricordava il doloroso anniversario della sua alluvione, mentre, in Italia, la crisi economica era palpabile e il sentimento generale di preoccupazione traspariva dallo sguardo delle persone per strada. È in questo periodo che le prime opere di Blub iniziano ad apparire lungo le strade del quartiere di San Niccolò a Firenze.
Le installazioni colpiscono per la precisione con cui vanno a sovrapporsi e coprire gli sportelli metallici delle utenze, anonimi, grigi e spesso vandalizzati catturando immediatamente l’attenzione dei passanti, con l’immagine di soggetti divenute icone, mascherate da sub, su uno sfondo subacqueo di colore Blu.
Blub rende così accessibili, a un pubblico più ampio, i grandi capolavori dell’arte trasferendoli, alla sua maniera, dai musei alla strada, provocando emozioni, sorrisi, curiosità, stupore e stimolando una vera e propria caccia di sue opere in giro per la città, esplorandone in questo modo gli angoli più nascosti.
Spingendo a guardare dove non si sarebbe mai guardato prima, l’artista crea così un susseguirsi di snodi, di itinerari e di scorciatoie urbane tra i palazzi fiorentini, quale personale contributo alla migliore conoscenza del tessuto vitale della città. Blub, infatti, non lascia nulla per scontato e anche la localizzazione dei suoi interventi ha un senso. I turisti che visitano Firenze rimangono incantati quando incontrano Dante o il David rivisitati, entusiasti della grande bellezza della Monnalisa, della Dama con l’ermellino e della Belle Ferronière di Leonardo.
Ma Blub, in questi anni, oltre alla sua passione per i soggetti classici, ha dimostrato di essere attento e sensibile anche ai temi dell’attualità italiana e internazionale, fin dagli esordi. Alcuni dei suoi interventi traggono spunto proprio dal suo sentire il presente e gli avvenimenti che colpiscono l’opinione pubblica, come con l’omaggio a Papa Francesco, uomo dell’anno 2013, o l’opera che ritrae le bambine rifugiate del 2015, o il saluto ad Amy Winehouse e David Bowie subito dopo la loro scomparsa.
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