l’analisi. SINDACI, FETTE DI MELONE E NOMINE ALL’UNISER

Il Sindaco Bertinelli
Il Sindaco Bertinelli

PISTOIA. A margine di quanto scrive Paola Fortunati in relazione alla “surreale” seduta dell’ultimo Consiglio comunale (vedi), ci permettiamo qualche piccola notarella riguardante il Sindaco dei Pistoiesi, il quale, appena svezzato, ma già “mitridatizzato” dal verbo marxista-leninista e liberal-capitalista, si permette di affermare che lui incarichi al centro-destra non ne dà, a proposito di Uniser.

Minaccia inoltre l’intervento della Corte dei Conti se la mozione di spostamento della “ferraglia” che imbratta Piazza Giovanni XXIII s’avrà da fare per volontà consiliare, cosa democraticamente non avvenuta.

Proprio un Sindachino democratico e “ammodino”!

Non essendo un suo concittadino, però, faccio notare a questo Sindaco chiacchierino che la Corte dei Conti (che non comprendiamo cosa c’entri con la ferraglia e il suo spostamento) potrebbe invece intervenire per valutare se sia congrua la spettanza che mensilmente “il nostro” prende, avendo risolto per qualche anno i suoi problemi economici e sicuramente già in attività per garantirsi un futuro, sempre a spese della fabbrica più imponente d’Italia, cioè la politica, a fronte dei risultati ottenuti.

Andrea Fusari

Risultati che ci sembrano alquanto scarsi, piuttosto deludenti e sicuramente direttamente proporzionali al grado di capacità politicamente intellettiva e operativa non di un Sindaco primus inter pares, ma di un fedele servitore dell’idea degli asini che volano.

Tutto questo anche in contrapposizione a tanti suoi ex compagni che hanno compreso come il mondo cambi e con esso i rapporti anche politici che non possono essere ridotti alle schematiche riserve indiane chiamate “destra” e “sinistra”.

Sarebbe oltremodo facile dimostrare come, a partire dai livelli nazionali, il libero mercato, il profitto e l’usura legalizzata sia tutta “robetta” del bomba-Renzi e delle sue quotidiane in- Bosc(hi)ate al buon senso dei cittadini; roba di sinistra, insomma.

Se mi permetto di fare queste osservazioni è perché io sono in pensione mentre quella parte che viene definita di destra è al 90% a lavorare per portare a casa il pane e non vive di politica come il signor Bertinelli e le centinaia di migliaia di personaggi targati “sinistra”, che, in quanto tali, possono permettersi di campare a sbafo.

Ancora qui a girarsi i pollici...
«Chi tocca la fetta di melone finisce alla Corte dei Conti»

Finché, ci auguriamo, non interverrà la Corte dei Conti composta da “marziani” e sicuramente “terza” dinanzi al saccheggio quotidiano che questa sinistra illuminata e sfacciata e uno spezzone di destra faccendiera e connivente, di vecchio conio, tutti assieme, stanno effettuando.

Dunque, sminuire una nomina all’Uniser nella persona di Andrea Fusari, conosciuto per essere una persona per bene, al di là delle sue collocazioni politiche, dà la misura della pochezza del proponente, il quale, ove mai fosse trombato a qualche altra ambita carica politica, neppure potrebbe permettersi di tornare a vendere libri: perché andrei io a comprarne uno, e lui cosa farebbe? Non me lo venderebbe perché non sono di sinistra?

Ma “andìa” a letto, “andìa”!

Lui, il populista-gramsciano-comunista-marxista-amante delle ciclabili e del ferro vecchio, alias Bertinelli, comprende il “gergale” sicuramente: la buona amministrazione è da vedere, anzi…

[Felice De Matteis]

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