
PISTOIA. Un lettore scrive:
Spett.le Direttore Edoardo Bianchini,
le scrivo per un piccolo sfogo da chi vorrebbe cancellare i privilegi.
Stanchi di questa politica.
Come ogni mattina quando leggo il giornale trovo sempre delle notizie che mi fanno stare male, ecco questa è una di quelle “I dirigenti non conoscono la crisi. Redditi vicino ai 100mila euro”.
Tutto questo è ancor più grave considerando la situazione di difficoltà economica che stiamo attraversando.
Naturalmente coloro che fruiscono di tutto questo saranno pronti a dare mille motivazioni per giustificare i suddetti compensi dimenticando che per svolgere le loro mansioni percepiscono già un ottimo stipendio oltretutto in un contesto di indiscussa garanzia.
Ebbene, a chi la pensa così, bisogna dirli che sbaglia.
Spero che un giorno ci diranno che siamo su Scherzi a parte. Invece un quesito serio lo voglio porre: quale sono i benefici che ha la società in riferimento agli stipendi erogati agli amministratori pubblici?
P.S. Prima di essere assalito, ovviamente, parlo per invidia.
Distinti saluti.
Alessandro Grassini
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LA LOGICA. Caro lettore fedele che ci segue da sempre, prima di tutto grazie del suo sfogo. Poi: se lo ricorda che tutto questo discende da “Mani pulite” e dai decreti Bassanini, no?
Per evitare che i politici rossi finissero in padella, Bassanini inventò la doppia via al “salvismo”: politici da una parte e dirigenti dall’altra.
Così, se tutto dipendeva – come ci fanno credere – dai dirigenti, in galera e sotto inchiesta ci sarebbero andati loro, i dirigenti: e i politici si sarebbero rimessi a pulito.
In realtà i politici finiscono lo stesso sotto inchiesta perché ne combinano di tutti i colori, mentre i dirigenti… eh loro ci finiscono solo per caso; e poi sono pagati per correre tali rischi.
In più? Non si muovono perché, mentre con una mano chiappano soldi, con l’altra allontanano le responsabilità e firmano solo da ultimo e per forza.
Risultato? Finiscono sotto la Procura solo da ultimo e per forza e molto poco per quello che fanno o che non fanno.
Ora mi dica: è logico che si debba vedere un casino di questa portata, cioè spendere un treno di soldi per non avere benefici?
O è tipico di un Paese di idioti che fanno a corsa a sostenere governi non eletti e renzismi vari che schiacciano tutto e tutti?
I mali dell’Italia sono due, mi creda: i cattolici da una parte e i comunisti dall’altra.
Oggi si sono mischiati e guardi in che fogna di paese (minuscolo) dobbiamo vivere per mantenere i privilegi degli uni e degli altri.
O chi cancellasse di netto i dirigenti (di se stessi)? Quanti miliardi risparmieremmo in fondo all’anno in tutta la nazione?
Altro che invidia, la sua! Peggio! È solo… buonsenso (che nessuno può vedere).
Diogene


























