
PISTOIA. Ieri mattina, a partire dalle 10, si è svolta sotto la galleria Vittorio Emanuele di via degli Orafi, la premiazione del primo concorso di poesia e prosa “La Bancarella di via degli Orafi”.
Un’iniziativa promossa da Commercio Pistoia, in collaborazione con la Filarmonica Borgognoni, grazie alla disponibilità di Sandra Brunelli di Lei Più e al contributo della filiale del Monte dei Paschi di piazza del Duomo, avente per tema “Emozioni, sentimenti e stato d’animo”.
Cinquantadue concorrenti divisi tra prosa e poesia e in due sezioni: riferimento a Pistoia e no Pistoia.
L’assessore alla cultura Elena Becheri, nel portare il saluto, ha citato il il libro di Paolo Crepet e Mario Botta (uno psichiatra e un architetto) “Dove abitano le emozioni”, Einaudi, nelle cui pagine si parla della nostra piazza del Duomo in relazione al ruolo degli spazi urbani nel generare sentimenti, relazioni e ricchezza, individuale e collettiva.

La giuria, composta da Marcello Paris, Lalla Calderoni e Monica Menchi, ha decretato vincitore del primo premio sezione prosa Gianni Caramelli, il partecipante più giovane, e di gran lunga, in assoluto, che abbiamo voluto conoscere.
Diciannove anni, di Borghetto, tre-quattro attività assimilabili a un lavoro e mille progetti da realizzare. Alcuni già iniziati, come la scrittura, passione coltivata per divertimento e quasi impellente necessità fisiologica.
«Vorrei lanciare un messaggio ai miei coetani: il piacere della lettura nella semplicità. Mi sono reso conto che oggi si è perso l’abitudine di leggere, e mi ci metto anch’io, spesso anche perché i libri vengono visti come qualcosa di noioso.
«Il mio desiderio è di comunicare con tutti, raggiungere chi, come me, potrebbe avere poca voglia. Eppure non è difficile condividere le emozioni, forse non serve una genialata: ecco, la scommessa per me è far tornare la voglia di leggere».
Gianni Caramelli ha già dato alla luce Nonlibro. Il mio libro tra virgolette e nel 2017 intende cimentarsi con una seconda pubblicazione. Il premio a La Bancarella di via degli Orafi lo ha conquistato con la prosa “Perso dentro agli occhi suoi”, di cui Monica Menchi ha letto alcuni passaggi: un racconto di emozioni, esperienze di vita, gioia rabbia e affetti; scritto di getto in una sera.

«Sono attaccato alla montagna, anche perché ci ho trovato la mia Musa, a cui è dedicato quello che ho scritto. Non condivido il disfattismo rassegnato sulle opportunità lavorative dei giovani che a volte si vuole contrabbandare: il lavoro c’è per tutti, bisogna dire di sì e adattarsi un po’ con qualche sacrificio. Personalmente sono operativo tutti i giorni almeno dieci ore».
Caramelli è un fiume in piena, ci racconta dei week end in pizzeria e il tirocinio come tecnico per la manutenzione di ascensori (in qualità di perito elettronico – n.d.r): «Rifarei l’Iti, anche se non mi ha dato una formazione letteraria, ma umana sì, preziosissima. Si dovrebbe andare a scuola volentieri, come si sta a casa o in un ambiente formidabilmente ricco di relazioni da coltivare. Troppo frequentemente si osservano comportamenti di non rispetto per i luoghi, deve esserci un fraintendimento a monte».
Riconfermerebbe il Nobel a Dylan, soprattutto per il gesto di non esser andato alla cerimonia del ritiro, e non nasconde di ammirare la capacità comunicativa di Vasco Rossi. Con energica determinazione accetta di continuare nella propria presentazione: «Pirandello rimane un riferimento letterario, con il suo gioco delle maschere; il mio rapporto con la televisione è limitato a qualche film di qualità su sky.
«In generale la comunicazione si è trasformata, con i social, che hanno cambiato la vita delle persone in bene. Sono uno strumento è vero, che non eliminano certe degenerazioni, ma è giusto evolversi usandone le opportunità. Il potere di facebook è la condivisione, non tanto il like».
L’intervista alla giovane promessa letteraria e non solo si ferma al momento qui, in attesa di poter eventualmente condividere on line il racconto vincitore del concorso.
[Lorenzo Cristofani]
Vedi anche: Assegnati i premi “La Bancarella di via degli Orafi”























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