
VOLTERRA. [m.f.] Le fusioni dei Comuni stanno destando attenzione e preoccupazione in molti amministratori di tutt’Italia.
Riportiamo nella loro interezza il comunicato stampa del Sindaco di Volterra Marco Buselli, conoscitore della Montagna Pistoiese, sulla specifica fusione di Abetone e Cutigliano, e la lettera del Sindaco di Nocara in provincia di Cosenza, Francesco Trebisacce, indirizzata all’Onorevole Bruno Bossio Vincenza del Partito Democratico, fautrice insieme ad altri 19 parlamentari della proposta di legge n. 3420 del 11 novembre 2015 in materia di popolazione dei comuni e di fusione dei comuni minori, che se approvata prevederebbe l’accorpamento forzato dei comuni inferiori a 5000 abitanti senza nessun tipo di incentivi statali, ma anzi con delle decurtazioni in caso le Regioni non ottemperino all’obbligo di fusione.
COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI VOLTERRA

«La possibilità per una comunità di decidere del proprio futuro viene arbitrariamente annullata da un voto in Consiglio Regionale. Con questa decisione si crea un precedente molto grave».
Così il sindaco di Volterra, Marco Buselli, interviene sulla decisione del Consiglio Regionale di procedere con la fusione tra i Comuni di Abetone e Cutigliano, nonostante il referendum tra i cittadini avesse visto risultati opposti nei due centri.
«Mentre i cittadini di Abetone hanno optato per il no, a livello regionale si è scelto di operare comunque una fusione forzata – aggiunge il primo cittadino di Volterra –. In Uncem abbiamo parlato di questo tema, che si associa alla proposta di legge che parla di far sparire 5.700 Comuni in Italia, contestando metodo e merito della questione. In Toscana, culla dei Comuni, tutto ciò sarebbe ancor più deleterio. La Toscana è identità e territorio, oltre a grandi valori che hanno fatto importante questa terra.
«Disintegrare le comunità locali sarebbe un errore capitale da cui non si potrebbe tornare indietro» conclude Buselli.
LETTERA DEL COMUNE DI NOCARA
On.le
Bruno Bossio Vincenza
ROMA
Oggetto: Modifica al testo unico di cui al dls 18.8.2000, n. 267, in materia di popolazione dei comuni e di fusioni dei comuni minori.

Gent.ma On.le
solo oggi, per mano dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni, vengo a conoscenza della proposta di legge n. 3420 presentata in data 11.11.2015 da Lei insieme a 19 “illuminati” deputati del PD.
Ho letto con attenzione i 3 miseri articoli con cui Lei, insieme ai 19 illuminati, vorrebbe di colpo cambiare la geografia dei comuni d’Italia. Non ho nessuna intenzione, neanche per un attimo, di tentare di convincerla di quanta sciagurata e deplorevole sia questa iniziativa che porterebbe soprattutto in Calabria, interi territori allo sconvolgimento pressoché totale.
In casi disperati come questi amo trovare conforto e rifugiarmi in un grande aforisma di Albert Einstein che testualmente recita: due sono le cose infinite, la stupidità umana e l’universo, ma per l’universo ho dei dubbi. In una regione dove esiste una disoccupazione giovanile abbondantemente sopra il 50% ed un potere mafioso in grado di soffocare tutto e tutti, Lei On.le trova il tempo e la voglia di occuparsi di una legge che porterebbe in Calabria alla chiusura di 323 comuni pari al 78,97% dei Comuni dell’intera regione. Complimenti.
Oggi non sono in grado di sapere, una volta approvata questa legge indegna, se la regione Calabria provvederà come richiesto, alla fusione obbligatoria dei comuni. Capisco invece lucidamente, che il sindaco di un piccolo Comune come Nocara non ha certamente la forza “contrattuale” di condizionare l’esito delle elezioni.
Elezioni che prima o poi arriveranno durante le quali comunque, dovrà rendere conto a tutta la Calabria, che oggi vuole devastare. Per quanto nti riguarda mi adopererò politicamente perché i nostri aguzzini e Lei lo è, siano messi nelle condizioni di non nuocere, come Lei ottusamente sta tentando di fare.
Nocara, 22.1.2016
Il Sindaco di Nocara (Cs)
Francesco Trebisacce
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