«TURISTI, ATTENTI ALLE BUCHE…»

Una delle buche numerate
Una delle buche numerate

MONTAGNA PISTOIESE. Qualsiasi azione promozionale per rilanciare il turismo sulla Montagna Pistoiese, fintanto che sarà governata da questi amministratori sarà inutile, soldi buttati al vento.

Chi viene attratto da queste campagne ed è la prima volta che viene, si sentirà ingannato al punto che, non tornerà mai più e farà sicuramente una campagna promozionale negativa.

Cosa offre questa montagna: un disordine non sopportabile, dovuto solo all’incuria e al disinteresse di chi la governa.

Turisti che arrivate da noi in questi giorni di afoso caldo nelle città, la prima cosa che trovate all’uscita dell’autostrada a Pistoia, è l’ospedale San Jacopo quell’ospedale assurdo, non funzionale, costoso nella costruzione, nella manutenzione e nella gestione. Un costo assurdo sul quale gli unici a guadagnarci sono i signori del project financing.

Dovete sapere inoltre che per costruire questo assurdo ospedale, hanno smantellato quello che era un vero gioiello, l’ex Ospedale Pacini di San Marcello. Il tutto per dirvi che sulla Montagna non avete più quei servizi sanitari essenziali come il Pronto Soccorso e nel caso, durante la vostra permanenza sulla nostra montagna, avesse a succedervi qualcosa di grave, correte il rischio che per salvarvi la vita, non ce la facciate ad arrivare ad un altro e molto distante pronto soccorso, dopo lo smantellamento di quello dell’Ospedale Pacini.

Erba a bordo strada
Erba a bordo strada

Troverete poi per salire fino qui, una strada oltre che piene di curve con i tratti, quelli costruiti più di recente, che dovevano renderla più scorrevole, tutti transennati per frane.

La vostra autovettura sarà costantemente accarezzata dall’erba e dalle piante che crescono abbondanti e rigogliose sui bordi della strada, nella totale indifferenza di chi li dovrebbe ripulire.

Armati di pazienza, nell’impossibilità di fare sorpassi che siano camion dell’acqua, o autovetture, arriverete a San Marcello e troverete in segno di ospitalità a darvi il benvenuto, il ponte ingabbiato da una rete di recinzione rossa per i lavori iniziati il giorno che è passato il giro d’Italia e che dovevano terminare al massimo il 30 di giugno.

A questo punto, stanchi, accaldati e un po’ arrabbiati, dopo essersi rifocillati in uno dei bar della piazza di San Marcello, ripartite spediti per Cutigliano intenzionati ad ammirare la splendida facciata del Comune.

Le impalcature sulla facciata del Comune di Cutigliano
Le impalcature sulla facciata del Comune di Cutigliano

Ma a questo punto altra sorpresa, la facciata del Comune non si può vedere, è coperta da impalcature e teli. L’amministrazione cutiglianese che impone che non ci siano ponteggi montati nel centro storico durante il periodo estivo e delle feste di Natale, è poi quella che va contro le regole e vi toglie la possibilità di vedere questa storica e bella facciata.

A questo punto credo che qualcuno inizi a pensare che poteva andare altrove a trovare un po’ di refrigerio e che siano anche un po’ preoccupati per gli ammortizzatori della macchina per le migliaia di buche della strada che hanno trovato da Pistoia fino a Cutigliano.

Il turista, porterà con se comunque un singolare ricordo, quello di aver trovato lungo il percorso anche tante buche evidenziate con vernice e tutte rigorosamente numerate e, cosa non trascurabile dai giovani efficienti e con una precisione chirurgica, i giovani di una importantissima struttura, ecco fatto, l’ente inventato dal geniale presidente di Uncem Oreste Giurlani per dare tanti servizi, ma proprio tanti a noi cittadini della Montagna, che voi della città ve li sognate.

Quello che vi chiediamo, quando tornate a casa, fate finta di aver fatto un brutto sogno e fateci un piacere, non raccontate ad altri questo vostro brutto sogno.

Alberto Sichi, Pian degli Ontani

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