Il circolo “Margherita Hack” interviene sul confronto politico nato dopo l’incontro tra alcuni esponenti dell’opposizione e il sottosegretario regionale Bernard Dika. “La città ha bisogno di progetti credibili, non di accordi trasversali e convenienze elettorali”

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PESCIA. Un richiamo alla trasparenza, alla coerenza politica e al rispetto delle istituzioni. È la posizione espressa dal circolo territoriale di Sinistra Italiana “Margherita Hack” di Pescia-Valdinievole, che interviene nel dibattito politico cittadino dopo le polemiche sorte attorno all’incontro dello scorso 20 ottobre al circolo Arci di Alberghi tra il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika e alcuni esponenti dell’opposizione consiliare pesciatina.
Secondo Sinistra Italiana, la vicenda non può essere archiviata come un semplice momento di confronto politico. A suscitare interrogativi sono soprattutto le modalità con cui si è svolto l’incontro, la mancanza di informazioni preventive e l’assenza di chiarimenti pubblici sui temi affrontati.
Nel comunicato, il circolo guidato dai principi della trasparenza e della moralità della politica dichiara di condividere le richieste di chiarimento avanzate nei giorni scorsi da esponenti del Partito Democratico cittadino, sottolineando come il problema non sia riconducibile alle dinamiche interne di una singola forza politica, ma riguardi più in generale il corretto funzionamento della vita democratica e istituzionale della città.
Sinistra Italiana precisa di non voler intervenire per alimentare le difficoltà del Pd locale né per sostenere in modo acritico l’attuale amministrazione comunale. L’obiettivo dichiarato è invece quello di denunciare quello che viene definito il rischio di una politica condotta lontano dai cittadini e fondata su accordi e strategie poco trasparenti.
Nel documento viene ribadito che non è in discussione il diritto degli esponenti politici a incontrarsi e confrontarsi. Ciò che viene contestato è piuttosto il ruolo istituzionale dei partecipanti, la trasparenza dovuta verso la comunità e le possibili conseguenze che determinate iniziative possono avere sugli equilibri politici e amministrativi della città.
Ma la riflessione del circolo “Margherita Hack” guarda soprattutto alle prossime elezioni comunali. Secondo Sinistra Italiana, Pescia non può costruire il proprio futuro attraverso accordi trasversali, alleanze di convenienza o operazioni di posizionamento politico prive di una visione condivisa.
“Non basta mettere insieme persone e schieramenti diversi per costruire un’alternativa credibile”, affermano i rappresentanti del circolo. Al contrario, servono idee chiare, progetti concreti e una prospettiva comune capace di affrontare i problemi reali della comunità: dalla qualità dei servizi al lavoro, dalla tutela dei beni comuni allo sviluppo del territorio.
Il messaggio finale è rivolto all’intera classe dirigente cittadina. Sinistra Italiana rivendica una politica fondata sulla partecipazione, sulla trasparenza e sull’interesse pubblico, sostenendo che il vero tema non sia quale coalizione riuscirà a costruire l’alleanza più vantaggiosa in vista del voto, ma quale idea di città e di democrazia si intenda proporre ai cittadini di Pescia nei prossimi anni.




























