![Elena Baldi e Abaco [La Nazione web]](https://linealibera.online/wp-content/uploads/2014/10/Elena-Baldi-e-Abaco-La-Nazione-web-292x300.jpg)
Un’Italia che sta ciucciando le ossa di aziende e cittadini, ma che non fa un corno per far calare la santa e giusta mannaia dei tagli sui superstipendi dei caporioni del potere (pensioni comprese, come quella del Signor Napolitano…).
E dietro a questo, il consigliere Andrea Betti ha presentato l’interpellanza che segue:
ABACO SPA E “VIRUS
CONTAMINAZIONE DELLE IDEE”
Considerato che:
La legge assoggetta ad imposta l’effettuazione della pubblicità in luoghi pubblici o aperti al pubblico (cartelli, insegne, locandine, striscioni, manifesti) e stabilisce il pagamento di un corrispettivo (diritto) per l’affissione di manifesti in impianti a ciò deputati. Sia l’imposta che il diritto sono riscossi dall’ente nel cui territorio viene effettuata la pubblicità o usufruito il servizio di affissione.
Appurato che la concessionaria per il Comune di Pistoia è la Abaco Spa.
Visto il clamoroso caso raccontato nella trasmissione Virus dalla cittadina Elena Baldi e commentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri con ironia tipicamente toscana.
Informato da altri commercianti dell’acribia con cui vengono elevati verbali, che a loro dire siano quasi 500.
Cosciente che dal gennaio 2014 sono cessate solo nel ristretto centro storico 13 attività commerciali.
Nell’assordante silenzio delle rappresentanze sindacali.
SI INTERPELLA L’AMMINISTRAZIONE
PER SAPERE SE:
– Vi siamo altri casi di clamorosi verabali come quello notiziato.
– Quanti verbali sono stati elevati fino ad oggi per le ragioni di concessione del servizio.
Andrea Betti


























