Scritte con pennarello nero deturpano il simbolo cittadino. Il sindaco Capecchi condanna l’episodio e richiama alla cura dei luoghi della memoria

PISTOIA. E’ stato deturpato nella notte con scritte con pennarello nero il monumento ai Caduti in piazza della Resistenza a Pistoia.
Un gesto probabilmente opera di alcuni ragazzini (probabilmente di origine magrebina) disagiati ignari del significato del monumento stesso e non di gruppi facinorosi di fascisti o reazionari incancreniti dall’utopia reazionaria come qualcuno (tra questi l’ex presidente della Provincia di Pistoia Gianfranco Venturi) ha commentato sui social).
Ferma la condanna del sindaco Giovanni Capecchi: «L’atto vandalico che ha colpito il monumento dedicato alla nostra Resistenza e a chi ha dato la vita per consegnarci un futuro migliore ci colpisce nel profondo e ci addolora. Episodi come questo dimostrano quanto sia necessario e urgente lavorare perché tutte e tutti sentano la responsabilità di prendersi cura e rispettare la nostra Pistoia, partendo dai suoi luoghi simbolo.
Siamo al lavoro, dal primo giorno, per garantire una comunità unita, che si sostiene e si riconosce. Crediamo che questo sia il primo, e più importante, passo verso vere politiche per la sicurezza: vita dove oggi c’è trascuratezza, cura dove oggi c’è abbandono.
L’8 settembre, tra pochi giorni, saremo qui, a questo monumento, per ribadire con forza che questo spazio appartiene alla comunità e come tale va tutelato. Perché rappresenta l’essenza di quello che siamo: una Repubblica democratica.»


























