“LA GIRANDOLA”, UNA RIQUALIFICAZIONE INFINITA

La girandola
La girandola

PISTOIA. Era il 20 ottobre del 2014, ormai quasi un anno fa, quando veniva ufficialmente annunciato, dai dirigenti della scuola e dal Comune di Pistoia, l’avvio, per il mese di gennaio 2015, dei lavori di riqualificazione della scuola d’infanzia “La Girandola” di Monteoliveto.

Si trattava, in realtà, dell’annuncio di un rinvio, poiché i lavori sarebbero dovuti iniziare già nel mese di giugno 2014; ciò non era avvenuto perché l’Amministrazione aveva ritenuto doveroso incaricare degli esperti per effettuare delle verifiche sismiche e strutturali sul plesso vista la situazione critica di altre scuole prefabbricate, come le “Cino”, costruite con le stesse modalità e nello stesso periodo de “La Girandola”.

Ciò ha provocato lo spostamento, dal 15 di settembre 2014, di oltre ottanta bambini, tra i 3 e i 5 anni, negli spazi ricavati con difficoltà in due scuole: le “Civinini” di via Cancellieri e “Il Melograno” di via Cavallerizza.

Va detto, altresì che, nonostante gli inevitabili disagi sopportati dalle famiglie dei bambini (che, ricordiamo, sono assegnati dall’Amministrazione ad una scuola piuttosto che ad un’altra in base alla zona di residenza della famiglia) in seguito a tale dislocazione, i progetti di riqualificazione e messa in sicurezza della scuola, sono stati salutati con soddisfazione e interesse dai genitori e dal personale insegnante.

Il problema è che ci troviamo alla fine dell’anno scolastico e i lavori, più volte annunciati, appaiono ancora fermi, dopo altri due ulteriori rinvii comunicati, informalmente, dalla Dirigenza scolastica e dall’Amministrazione comunale.

Tutto ciò suona davvero come una beffa, poiché in questi giorni ci troviamo a leggere, sui social network e sui maggiori media cittadini, comunicati trionfalistici che annunciano i lavori nei plessi scolastici, “approfittando della pausa estiva”.

Una pausa davvero lunga per quanto riguarda la scuola “La Girandola”, per la quale le prime parole spese dagli amministratori e dagli organi dirigenziali in merito alla sua ristrutturazione si perdono ormai nella notte dei tempi…

Ci teniamo inoltre a sottolineare che i bambini della classe dei tre anni rischiano un doppio spostamento: non c’è infatti certezza, per il prossimo anno, dello spazio loro riservato (peraltro abbellito e reso più funzionale e pulito grazie all’intervento di nonni e genitori), presso la scuola il Melograno.

Siamo quindi a sollecitare l’urgente inizio dei lavori, dopo i ripetuti rinvii dovuti non solo alle verifiche sismiche, ma, per stessa ammissione dell’amministrazione comunale, anche a molteplici ritardi nell’allestimento della procedura di appalto e di aggiudicazione dell’opera.

Siamo ormai consapevoli che purtroppo i nostri bambini, nonostante le reiterate, ancorché costantemente smentite promesse, entreranno nei locali rinnovati della loro scuola, con ulteriore e ancora non pronosticabile ritardo e di ciò troviamo massima consolazione solo nell’ammirevole cura che le insegnanti della sezione, con un’eccezionale professionalità, hanno saputo offrire ai nostri bambini.

Ciò che è per noi difficilmente accettabile è invece la mancanza di chiarezza e franchezza da parte della Dirigenza scolastica e degli uffici comunali competenti visto che le informazioni ai genitori in merito all’andamento dei lavori non vengono fornite, così come auspicabile e doveroso, con costanti e trasparenti informazioni.

[lauria – gruppo genitori]

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