TAGLIO DELL’ERBA SULLE PROVINCIALI: A CHI COMPETE?

Sfalcio lungo le strade
Sfalcio lungo le strade

AGLIANA-QUARRATA. A proposito delle condizioni in cui vengono lasciate le strade provinciali dopo l’intervento del taglio dell’erba dalle banchine e scarpate laterali ci scrive un lettore:

Questa mattina (ieri per chi legge – n.d.r.) percorrevo la strada provinciale che unisce Agliana a Quarrata in direzione da Quarrata ad Agliana ed ho notato, che nel territorio comunale di Agliana lato destro venendo da Quarrata, era stata tagliata l’erba…

Volevo solo segnalare il sudiciume che è rimasto sparso per la strada: pezzi di bottiglie di vetro, pezzi di bottiglie di plastica, qualche sasso, pattume vario e naturalmente anche presenza di erba tagliata….

Ma è possibile che chi taglia l’erba debba lasciare il sudicio e non pulire? E come mai l’ente che fa eseguire questi lavori non controlla che i medesimi siano fatti in regola? Oppure la ditta non deve pulire?

Taglio dell'erba
Taglio dell’erba

lo so che l’ente Provincia è stato abolito…Lo ha detto anche la Signora Fratoni, che dovrà tornare a lavorare al Comune di Buggiano ma questa è un’altra storia……Ma siamo veramente allo sfascio e con l’anello al naso parafrasando il grande Totò “Ma mi faccia il piacere ! ma che siamo nel Congo belga o altrove ! “

Grazie,
Gabriele Benedini

Caro lettore, anch’io concordo con lei. Ricordare il mitico Totò quando alzando il braccio dell’interlocutore pronunciava quella frase sarebbe ad un primo impatto forse l’unico e civile modo da rivolgere a coloro che hanno effettuato e commissionato i lavori. Il taglio dell’erba che di solito avviene ogni anno a inizio estate è solitamente affidato dalla Provincia a ditte appaltatrici che dovrebbero fornire un servizio tale da garantire uno standard di sicurezza più che buono sulla rete viaria.

E dal momento che le spese annuali da parte della Provincia per garantire questo servizio superano di gran lunga i 150.000 euro all’anno (tale era la cifra spesa nel 2005) crediamo che ci debba essere al contempo un controllo perché ciò avvenga. Ma dal dire al fare c’è di mezzo il mare.

I tartassati (gli italiani)
I tartassati (gli italiani)

“Raccattare la sporcizia – aveva dichiarato nel 2008 l’assessore ai lavori pubblici della Provincia Mauro Mari rispondendo ad una interpellanza presentata in consiglio provinciale – avrebbe fatto lievitare notevolmente i costi del servizio. Di tanto in tanto gli operai della Provincia fanno qualche intervento straordinario per rimuovere bottigliette di plastica e lattine”.

Come vede da allora poco o nulla è cambiato nonostante le interpellanze e i dibattiti intercorsi in consiglio provinciale. Rispetto ad allora la Provincia ha anzi subito pesanti tagli ai trasferimenti che ovviamente hanno avuto ripercussioni sull’ordinaria manutenzione anche delle strade provinciali tanto da rendere più difficile il consueto taglio dell’erba.

C’è poi da aggiungere il fatto che sta crescendo la cattiva abitudine di gettare per terra borracce, bottiglie, carte, giornali e quant’altro per cui occorre sempre con più costanza promuovere la cultura del rispetto dei beni comuni a partire da ognuno di noi. Ovviamente non condivido che se la ditta è incaricata (e per questo pagata) del taglio dell’erba poi lasci la stessa ai bordi accumulandola ad altri rifiuti. Non è certo un bell’esempio e soprattutto non è un modo corretto di lavorare. Ma evidentemente se lo fanno vuol dire che una ragione c’è. Tragga lei le conclusioni.

a.b.

One thought on “TAGLIO DELL’ERBA SULLE PROVINCIALI: A CHI COMPETE?”

  1. in merito alla mia email di ieri…volevo aggiungere 2 cose…

    1) la pericolosità di questi detriti che rimangano…pericolosi x noi scooteristi e anche per i ciclisti

    2) nella medesima strada ma in territorio comunale di Montale la ditta che tagliava l’erba aveva un furnone con pianale e sopra c’era un’aspiratore…ma non ricordo se la competenza di quel tratto staradale è del comune di montale oppure sempre della provincia…la colpa morì fanciulla

    grazie della risonanza che ha dato alla cosa….

    Gabriele Benedini

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